Archivi Blog

Finalmente riaperta “A Favore della Sperimentazione Animale”

Finalmente, dopo diversi giorni di appelli da parte di moltissimi utenti di Facebook, è stata riaperta la pagina “A Favore della Sperimentazione Animale“.

Infatti, il 5 luglio, la pagina era stata oscurata dal famoso social network dopo segnalazioni in massa da parte di gruppi estremisti animalisti, principalmente per nudità e pornografia.
Ovviamente, non vi è nulla di nudo o pornografico nella pagina, se non una foto di un Heterocephalus glaber, animale comunemente riconosciuto come “talpa nuda”.
Riporto per completezza uno screen dell’avviso qui sotto.

Immagine

 

La pagina, seguita da migliaia di persone, per lo più ricercatori e scienziofili, rappresenta uno spunto molto importante per far “aprire gli occhi” alle persone sulla ricerca medica, facendo emergere un quadro molto più rassicurante e veritiero di quello raccontato.
Nella ricerca medica, infatti, spesso di nota un comportamento molto strano: da una parte si vuole che i ricercatori scoprano cure in modo rapido e assolutamente efficace, dall’altro però non si vuole che si utilizzi la sperimentazione animale per realizzare una cura.
Purtroppo, senza dilungarmi troppo (in effetti vorrei fare un articolo proprio sulla sperimentazione animale a breve) non si può far ancora a meno della sperimentazione su cavie.
Cosa ancora più preoccupante sono le falsità e l’ipocrisia che si possono trovare girando per l’etere, come per esempio la storia che le case farmaceutiche stesse preferiscano la sperimentazione animale ad altri metodi perchè economicamente convenienti.
Ovviamente ciascuna persona dotata di una sana razionalità si può benissimo rendere conto che mantenere una cavia da laboratorio per sperimentazione in vivo sia estremamente più costoso di un esperimento in vitro o di qualsiasi modello di simulazione computerizzato.

Senza dilungarmi troppo, perchè come detto vorrei trattare la sperimentazione animale e la disinformazione dettata da gruppi estremisti animalisti in due post futuri, vi consiglio vivamente di visitare la pagina citata o direttamente il loro blog.

La pagina, che usa come immagine di profilo un raggiante Eric Kandel (Nobel per la medicina nel 2000 per gli studi su memoria e neuroni) con in mano la sua famosa lumaca,  pone come scopo la “difesa della sperimentazione animale esclusivamente a fini biomedici e nel rispetto della Direttiva Europea 2010/63/UE”, legge che regolarizza la sperimentazione in modo etico e limitando al massimo l’uso di cavie ai campi e nei casi in cui risulta indispensabile il loto utilizzo.
Inoltre, cito testualmente, “Nessuno qui difende la tortura o crede che gli animali debbano soffrire. Qui non ci sono sadici assassini. Noi difendiamo una sperimentazione sugli animali che sia etica, con l’anestesia quando necessaria e nel rispetto deu sacri principi delle 3R: Reduction, Refinement, Replacement.
Crediamo nella libertà di espressione e di ricerca e siamo aperti al dialogo, quando si tratta di un dialogo civile.
Speriamo anche noi che un giorno si possa fare a meno della sperimentazione animale, tuttavia sappiamo che quel giorno non è ancora arrivato: per ora la sperimentazione animale è ancora necessaria.
Infine, qui vige una regola: la razionalità. Non si può cedere a un mondo che ci vuole irrazionali, che censura chi pensa con la propria testa e preferisce la teoria del complotto alla realtà. La razionalità deve tornare a illuminare il mondo!”

Questo è proprio un punto fondamentale… la disinformazione che fa credere che noi ricercatori che ci occupiamo di ricerca medica (mi ci metto anche io che non la faccio direttamente ma creo gli “strumenti” per farla) siamo solamente dei sadici assassini che in qualche modo si divertono a far soffrire gli animali, oltre ad essere assurda, è veramente intrisa di un’ignoranza inaudita.

Nel caso, prima che scriva personalmente un articolo su sperimentazione animale e disinformazione animalista, qualcuno di voi sia interessato ad una breve spiegazione, vi rimando ad un interessantissimo articolo comparso sul loro blog: Le FAQ della Sperimentazione Animale.

Purtroppo, è notizia di questi ultimi giorni che si sta discutendo in parlamento un disegno di legge per eliminare la sperimentazione animale in Italia, facendoci regredire dai primi posti nella ricerca medica a gli ultimi in pochi istanti… spero vivamente che chi ha ideato questa modifica (non mi piace parlare di politica, ma è tutto partito dal M5S), se ne ravveda prima di fare un danno di dimensioni apocalittiche e con conseguenze che dureranno anni (mentre però si danno 3 milioni di euro a quel truffatore di Vannoni).

Con la speranza che almeno qualcuno dei dubbiosi e degli scettici si ravveda sull’opinione inerente la sperimentazione e sul fatto che (purtroppo) è ancora indispensabile vi lascio con una domanda… pensate veramente che questa sorridente ragazza in foto abbia la faccia da sadica assassina?

922812_561210670586721_104580430_n

 

Saluti,

MMarans.

Annunci

Aggiornamento sul “caso” Stamina… di male in peggio!

Ne avevo parlato già nel precedente post del caso Stamina, ma essendoci importanti novità non posso far altro che riparlarne.

Dopo le denunce di diversi blog come il mio e di siti più importanti sulla truffa che si stava perpetuando ai danni degli italiani, anche riviste come Nature si sono informate al caso, scoprendo novità importanti e sconvolgenti.

Vannoni durante una manifestazione "pro-stamina"

Vannoni durante una manifestazione “pro-Stamina”

Prima di dirle, vorrei sottolineare il “perché” ho detto che il danno è stato fatto agli italiani… come avevo infatti già scritto nel precedente post, il ministro Balduzzi prima e la Lorenzin dopo (non voglio entrare nel merito del fatto che non sia neanche laureata), hanno stanziato senza un minimo di informazioni tre (sottolineo TRE) milioni di euro alla fondazione di Vannoni, che ricordo non è un medico, per una ricerca di 18 mesi sul metodo Stamina.
Tutto questo ovviamente dopo proteste e manifestazioni fatte da persone poco informate e “plagiate” anche e soprattutto da “Le Iene” (che non mi sento di incolpare in quanto le considero in buona fede).

Manifestazioni a sostegno della Fondazione Stamina

Manifestazioni a sostegno della Fondazione Stamina

Tolta l’opposizione che sta facendo lo stesso Vannoni nei confronti di una commissione “non di parte” e che conosca l’ambito, la cosa che sconvolge sono le continue accuse (infondate per altro) mosse verso la Comunità Scientifica, di voler insabbiare questa miracolosa ricerca, che però, come ho già scritto, di scientifico ha ben poco.

Purtroppo, ci sono finiti “di mezzo” anche grandissimi esponenti della ricerca sulle staminali, come il Prof. Paolo Bianco, direttore dei laboratori sulle staminali de La Sapienza di Roma.
Il “povero” professore, infatti, si è visto attaccare da ogni direzione dopo la sua intervista al programma televisivo che ha dato la notorietà a Vannoni, con richieste di licenziamento e minacce vere e proprie.

Il Prof. Paolo Bianco durante l'intervista a Le Iene

Il Prof. Paolo Bianco durante l’intervista a Le Iene

Come dicevo, dopo tutto questo trambusto, anche riviste più autorevoli come Nature si sono interessate all’argomento.
Ed ecco la novità (sconvolgente) che sta uscendo in questi giorni.
Praticamente, Davide Vannoni (faccio fatica a chiamarlo Professore) ha falsificato la sua ricerca e la richiesta di brevetto, usando foto provenienti da manoscritti russi senza risalto scientifico, e dicendo che foto e dati fossero stati presi dalle sue ricerche.
Tra l’altro, ancora non sono stati consegnati i protocolli di tale ricerca, che promette di trasformare cellule staminali mesenchimali in neuroni con un semplice trattamento di sole due ore (cosa scientificamente assurda).
Una “truffa scientifica” vera e propria.
L’articolo in questione è “Pluripotency of Bone Marrow Stromal Cells and Perspectives of Their Use in Cell Therapy”,  articolo uscito nel 2003 ma che non ha avuto grande risalto scientifico.

Allego la foto che dimostra la truffa, gentilmente “presa” da scienzainrete.it:

Immagini prese dal brevetto di Vannoni e dall'articolo in questione

Immagini prese dal brevetto di Vannoni e dall’articolo in questione

Ovviamente Vannoni smentisce tutto e parla di una congiura contro di lui e la sua mirabolante ricerca… ma fino a quando potrà negare?

Fino a quando si potrà lucrare su dei poveri bambini con il consenso dell’opinione pubblica?
Saluti,

MMarans.

PS: Vorrei pubblicamente ringraziare la pagina Facebook “A Favore della Sperimentazione Animale” per i dati e lo spunto per interessarmi di un argomento così importante e controverso.

Il caso Stamina: bufala o metodo rivoluzionario?

E’ tanto che non scrivo, ma purtroppo gli impegni lavorativi mi stanno veramente sommergendo.
Ho tanti articoli in mente… il problema è solo trovare il tempo!

Oggi voglio parlare di un caso che mi ha subito fatto sorgere dei dubbi, e che personalmente ha aperto un caso che personalmente era, ed è tutt’ora, evitabile.
Voglio parlare del famoso (oramai) metodo Stamina, realizzato dalla Stamina Foundation agli Spedali Civili di Brescia.
Il coordinatore e fondatore della associazione è il ben noto Davide Vannoni, diventato per lo più famoso dopo alcuni servizi realizzati dalla “Iena” Giulio Golia.
Per i pochi che non fossero a conoscenza della tematica, vi lascio il link qui sotto.

http://www.video.mediaset.it/video/iene/puntata/379039/golia-salvare-la-vita-con-le-staminali.html

Riassumendo, Davide Vannoni gestisce una associazione che tramite cure compassionevoli (cioè cure sperimentali non ancora clinicamente testate), sta cercando di salvare delle vite a degli innocenti bambini affetti da gravi disturbi neurologici.

Fin qui il Prof. Vannoni sembra veramente un santone, un vero e proprio salvatore della patria, soprattutto guardando lo strappalacrime servizio delle “Iene”.
Purtroppo la realtà non è quella descritta dall’inviato Giulio Golia, o almeno è così solo in parte.
Non gliene facciamo una colpa, al povero Golia, se non nel fatto di non essersi informato a dovere con Esperti (con la E maiuscola) del settore prima di trarre conclusioni.
Per quanto inizialmente le cure per i piccoli pazienti erano leciti e non dannosi, si è arrivati a creare un pericoloso precedente giuridico.
Ora, io non sto qui a dire che sia o meno giusto adottare cure compassionevoli su pazienti oramai terminali o senza via di scampo, per di più così piccoli, ma il vero pericolo è prendere i risultati di una cura del genere come reali.
Infatti, le cure compassionevoli possono essere somministrate in questi casi, ma non possono e non devono essere prese in considerazione come risultati dei test, proprio perchè somministrati a pazienti molto malati, che per esperienza medica spesso non risentono di molti effetti collaterali perchè malati, senza considerare oltretutto il problema del tempo minimo dei test clinici.

La piccola Sofia con la mamma

La piccola Sofia con la mamma

Se le stranezze finissero qui, in fondo sarebbero trascurabili rispetto al bene che si potrebbe compiere con il metodo.
Ma purtroppo quella che sembra una cura miracolosa, ad un occhio attento si rivela come una vera truffa.

Il "Dottore" Davide Vannoni

Il “Dottore” Davide Vannoni

Cominciamo innanzitutto con l’analizzare il capo del progetto, il misterioso Prof. Vannoni.
La cosa che sconvolge, appena si trovano notizie su questo professore, è che è si un professore, ma di psicologia della comunicazione!
Niente laurea in medicina o biologia, ma una laurea in lettere, che lo rende poco appetibile come medico.
In effetti, non si può chiamare medico un letterato.
Tra l’altro, tutti questi anni di studi, hanno prodotto allo psicologo Vannoni due pubblicazioni.
Voi penserete “sicuramente sul mirabolante metodo Stamina!” .. e invece no!
Le pubblicazioni sono di architettura. Tutto questo mette ombra sull’operato del sedicente capo della Fondazione.
Oltretutto Vannoni non è nuovo a queste cose, visto che aveva fatto un miracoloso studio simile per il Parkinson a Torino, poi bloccato, come si può leggere in un articolo de La Stampa.

Quando infine ha esortato le istituzioni a non controllare i laboratori, allora la cosa ha cominciato veramente a suonare strana..

La Stamina Foundation, associazione "onlus" di Vannoni

La Stamina Foundation, associazione “onlus” di Vannoni

Ovviamente quando i controlli dei NAS e dell’AIFA sono entrati in campo, non hanno potuto far altro che chiudere i laboratori, visto che non erano idonei al trattamento di cellule staminali.
La cosa è stata fatta passare come una sorta di volere della casta delle case farmaceutiche, intimorite dalla brillantezza dell’innovativo metodo.

Un’altra cosa strana era proprio insita nel metodo stesso. Infatti usava Cellule Staminali Mesenchimali (CSM), ovvero delle cellule staminali pluripotenti, destinate a divenire tessuto connettivo, ma NON neurologico!
Praticamente una cosa assurda… visto che venivano iniettate nel cervello.
La cosa sarebbe stata logica con cellule staminali totipotenti (che possono divenire ogni cellula, anche neuronale), ma ovviamente non con cellule destinate a trasformarsi in ossa o cartilagine o altro tessuto connettivo, come si può vedere nella figura sottostante.

Differenziazione delle CSM

Differenziazione delle CSM

Fatto sta che, come si dice, tre indizi fanno una prova!

Ma forse è solo una mia impressione, magari ci sono veramente spinte dalle caste del farmaco.
Se fosse così, un premio Nobel per lo studio sulle cellule staminali, tra l’altro giapponese, non potrebbe non riconoscere la genialità dello studio.
E invece no.

yamanaka-lab-600-10042012
Shinya Yamanaka, premio Nobel per la medicina nel 2012 per lo sviluppo di tecniche rigenerative usando cellule staminali, e considerato dalla comunità scientifica il “padre delle staminali”, dopo aver letto il protocollo Stamina ha detto che il metodo stesso è antiscientifico e non può clinicamente funzionare.
Allora cosa vogliamo dire, che un premio Nobel capisce meno di un letterato sulle staminali?

Evidentemente per qualcuno è così… soprattutto per la cosiddetta “opinione pubblica”.
Infatti, il povero ministro Balduzzi è stato obbligato a venire incontro alla Fondazione, e oltre a permettere le cure alla piccola Sofia, per la gioia degli ascoltatori delle Iene, ha anche stanziato tre (e ripeto tre) milioni di euro per uno studio.
Il vero problema è qui!
Come può l’opinione pubblica scegliere a chi destinare i soldi della ricerca?
Tra l’altro solo avendo visto un servizio (che descrive una parziale verità) da parte di un programma televisivo?
Questo ovviamente saltando tutti i canoni della ricerca medica, che per uno come me che ci sta dentro, anche se marginalmente, risulta una cosa gravissima.
I lunghi protocolli medici esistono per un motivo: la sicurezza e la salvaguardia dei pazienti.
Se ogni folle con una cura miracolosa, sotto la spinta dell’opinione pubblica, potesse avere fondi di ricerca così alti, il sistema stesso crollerebbe, e ogni “Vanna Marchi” di turno si potrebbe permettere di sparare di cure miracolose.

Purtroppo spesso penso che la democrazia non sia fatta per la Scienza.
Spesso penso che l’opinione pubblica dovrebbe contare di meno o sentire più gli esperti e meno il cuore.
Perchè purtroppo, nella ricerca medica, il cuore c’entra poco, se si vogliono avere dei risultati.
Se si vogliono salvare Veramente delle piccole Sofia.

Saluti,

MMarans.

worldsoutsidereality

«Scientific journalism is too important to be left to journalists» Richard Dawkins

Cavolate in libertà

Nessuna opera che non abbia un carattere goliardico può essere un capolavoro.

Pianeta Musica

"Nulla più della musica ha il poter di evocare un’atmosfera, di accendere un ricordo, di far rivivere un attimo con intensità. Un frammento di musica, può giungerci all’improvviso, cosi come un profumo, mentre camminiamo per strada, e subito un’ondata di ricordi e emozioni si rovescia su di noi. La musica infatti, ci accompagna in ogni momento e in ogni età, costituisce la colonna sonora del film che è la vita."

Il Ragno

Pensieri di una femminista razionalista

Misiòt!

Di tutto un po'...

Bicocca ERP lab

Cognitive Electrophysiology Lab - University of Milan-Bicocca

profnatale

informatica....mente

Baker Street Boy

Il mare è il cimitero del castello d'If

il pianeta delle scimmie

scienza, ambiente, energia, tecnologia

Lampadinaccesa

Blog Scientifico

La Scienza spiegata... SempliceMente!!!

IlaInn

Conoscere il Cosmetico : è un Dovere!

SempliceMenteScienza

La Scienza spiegata... SempliceMente!!!