Archivio mensile:luglio 2013

Conoscere la “fatina delle cellule”… anche se solo di vista!

Non capita spesso di conoscere una “star”, soprattutto se giovane… e la cosa non può non rendermi orgoglioso dei miei studi per l’impegno che ho messo e della mia Università.
Non fraintendetemi, tra i miei Professori ci sono molti scienziati di spicco, anche a livello mondiale, ma essere famosi scienziati intorno ai trent’anni non è da tutti (e spero un giorno di riuscirci anche io, visto che sono ancora in tempo!).

E’ questo il caso della Ilaria Cacciotti, meglio conosciuta come la “fatina delle cellule”, dopo un articolo uscito sul Corriere della Sera correlato di un interessantissimo video che vi consiglio di vedere (lo trovate qui sotto), realizzato dalla bravissima giornalista scientifica Alessandra Arachi.

http://video.corriere.it/fatina-cellule/dd8f7404-ee01-11e2-98d0-98ca66d4264e

Ilaria, che conosco per avermi fatto delle assistenze durante alcuni corsi della Laurea Magistrale, è una ragazza simpatica e intelligente, che risalta subito per l’elevata conoscenza ma soprattutto per la gentilezza e la disponibilità. Insomma, una di quelle assistenti che si ricorda positivamente (al contrario di altri).

Ilaria Cacciotti

Ilaria Cacciotti

E’ divenuta famosa dopo aver vinto il prestigioso Premio Unesco nel 2011, finanziato dalla famosa azienda privata L’Oreal con un premio di quindicimila euro che ha permesso alla brava Ilaria di continuare negli studi senza problemi e continuare a specializzarsi per il bene suo e del mondo intero (vista l’importanza della ricerca).

Ma in cosa consiste questo studio che le ha permesso ad di ottenere le luci della ribalta e vincere un premio così importante?

Niente di meno che uno studio che punta a “curare” in modo efficace, rapido ed intelligente una delle peggiori malattie del mondo, spesso sottovalutata ma che rende la vita veramente un inferno: il morbo di Parkinson.

Il Parkinson è una malattia degenerativa del sistema nervoso centrale, caratterizzato dalla morte delle cellule adibite alla sintesi e il rilascio della dopamina che sono in gran parte presenti nel mesencefalo.
Ancora poco nota è la causa che porta alla morte di tali cellule.

Molecola di Dopamina

Molecola di Dopamina

Come tutti saprete, i sintomi sono principalmente correlati all’apparato motorio, con tremori e difficoltà a camminare.
Nei casi più avanzati si hanno anche problemi cognitivi e comportamentali, anche se non si capisce bene se la cosa è causata dal morbo o correlata al fatto che i malati di Parkinson sono per la maggior parte in età avanzata.

Analisi PET in pazienti sani ed affetti dal morbo

Analisi PET in pazienti sani ed affetti dal morbo

La soluzione studiata da Ilaria nel Dipartimento di Scienze e Tecnologie Chimiche di Roma Tor Vergata (sotto la guida della Prof.ssa Alessandra Bianco, che considero un’ottima ricercatrice anche se ho avuto dei “problemini” con lei) è molto semplice, almeno dal punto di vista teorico: si tratta, infatti, di micro-sfere bio-riassorbibili riempite con milioni di neuroni modificati in modo da produrre un’enorme quantità di dopamina, il neurotrasmettitore che viene a mancare con l’insorgere della malattia.
In pratica le capsuline produrrebbero dopamina per un certo periodo, fino a riassorbirsi nell’organismo senza lasciare traccia alcuna.
Ovviamente un’idea semplicissima, ma di un’importanza e un innovazione senza precedenti.

Si riuscisse a replicare il sistema in modo esaustivo, realizzarlo su grande scala e valutarne gli effetti a lungo termine tramite trial clinico non mi sorprenderei se in un futuro neanche tanto lontano Ilaria potesse ambire ad uno dei premi Nobel.

In questi casi, pur essendo un modo alternativo a quello che si cerca di realizzare negli studi in cui sono coinvolto, non posso che sperare nella riuscita del suo studio pur essendo mia “concorrente”… in questi casi l’importante è arrivare ad una cura, per il bene dell’umanità.

Non mi resta che farle un “in bocca al lupo” sincero, nella speranza che lei sia di esempio per me in primis, ma anche per tutti i giovani ragazzi, aspiranti scienziati o i già ricercatori alle prime armi (come me), nell’insegnarci che anche con piccoli fondi ma supportati da volontà, costanza e grandi idee si può diventare Qualcuno anche in questo Paese che tanto sembra ostacolarci.

Saluti,

MMarans.

Finalmente riaperta “A Favore della Sperimentazione Animale”

Finalmente, dopo diversi giorni di appelli da parte di moltissimi utenti di Facebook, è stata riaperta la pagina “A Favore della Sperimentazione Animale“.

Infatti, il 5 luglio, la pagina era stata oscurata dal famoso social network dopo segnalazioni in massa da parte di gruppi estremisti animalisti, principalmente per nudità e pornografia.
Ovviamente, non vi è nulla di nudo o pornografico nella pagina, se non una foto di un Heterocephalus glaber, animale comunemente riconosciuto come “talpa nuda”.
Riporto per completezza uno screen dell’avviso qui sotto.

Immagine

 

La pagina, seguita da migliaia di persone, per lo più ricercatori e scienziofili, rappresenta uno spunto molto importante per far “aprire gli occhi” alle persone sulla ricerca medica, facendo emergere un quadro molto più rassicurante e veritiero di quello raccontato.
Nella ricerca medica, infatti, spesso di nota un comportamento molto strano: da una parte si vuole che i ricercatori scoprano cure in modo rapido e assolutamente efficace, dall’altro però non si vuole che si utilizzi la sperimentazione animale per realizzare una cura.
Purtroppo, senza dilungarmi troppo (in effetti vorrei fare un articolo proprio sulla sperimentazione animale a breve) non si può far ancora a meno della sperimentazione su cavie.
Cosa ancora più preoccupante sono le falsità e l’ipocrisia che si possono trovare girando per l’etere, come per esempio la storia che le case farmaceutiche stesse preferiscano la sperimentazione animale ad altri metodi perchè economicamente convenienti.
Ovviamente ciascuna persona dotata di una sana razionalità si può benissimo rendere conto che mantenere una cavia da laboratorio per sperimentazione in vivo sia estremamente più costoso di un esperimento in vitro o di qualsiasi modello di simulazione computerizzato.

Senza dilungarmi troppo, perchè come detto vorrei trattare la sperimentazione animale e la disinformazione dettata da gruppi estremisti animalisti in due post futuri, vi consiglio vivamente di visitare la pagina citata o direttamente il loro blog.

La pagina, che usa come immagine di profilo un raggiante Eric Kandel (Nobel per la medicina nel 2000 per gli studi su memoria e neuroni) con in mano la sua famosa lumaca,  pone come scopo la “difesa della sperimentazione animale esclusivamente a fini biomedici e nel rispetto della Direttiva Europea 2010/63/UE”, legge che regolarizza la sperimentazione in modo etico e limitando al massimo l’uso di cavie ai campi e nei casi in cui risulta indispensabile il loto utilizzo.
Inoltre, cito testualmente, “Nessuno qui difende la tortura o crede che gli animali debbano soffrire. Qui non ci sono sadici assassini. Noi difendiamo una sperimentazione sugli animali che sia etica, con l’anestesia quando necessaria e nel rispetto deu sacri principi delle 3R: Reduction, Refinement, Replacement.
Crediamo nella libertà di espressione e di ricerca e siamo aperti al dialogo, quando si tratta di un dialogo civile.
Speriamo anche noi che un giorno si possa fare a meno della sperimentazione animale, tuttavia sappiamo che quel giorno non è ancora arrivato: per ora la sperimentazione animale è ancora necessaria.
Infine, qui vige una regola: la razionalità. Non si può cedere a un mondo che ci vuole irrazionali, che censura chi pensa con la propria testa e preferisce la teoria del complotto alla realtà. La razionalità deve tornare a illuminare il mondo!”

Questo è proprio un punto fondamentale… la disinformazione che fa credere che noi ricercatori che ci occupiamo di ricerca medica (mi ci metto anche io che non la faccio direttamente ma creo gli “strumenti” per farla) siamo solamente dei sadici assassini che in qualche modo si divertono a far soffrire gli animali, oltre ad essere assurda, è veramente intrisa di un’ignoranza inaudita.

Nel caso, prima che scriva personalmente un articolo su sperimentazione animale e disinformazione animalista, qualcuno di voi sia interessato ad una breve spiegazione, vi rimando ad un interessantissimo articolo comparso sul loro blog: Le FAQ della Sperimentazione Animale.

Purtroppo, è notizia di questi ultimi giorni che si sta discutendo in parlamento un disegno di legge per eliminare la sperimentazione animale in Italia, facendoci regredire dai primi posti nella ricerca medica a gli ultimi in pochi istanti… spero vivamente che chi ha ideato questa modifica (non mi piace parlare di politica, ma è tutto partito dal M5S), se ne ravveda prima di fare un danno di dimensioni apocalittiche e con conseguenze che dureranno anni (mentre però si danno 3 milioni di euro a quel truffatore di Vannoni).

Con la speranza che almeno qualcuno dei dubbiosi e degli scettici si ravveda sull’opinione inerente la sperimentazione e sul fatto che (purtroppo) è ancora indispensabile vi lascio con una domanda… pensate veramente che questa sorridente ragazza in foto abbia la faccia da sadica assassina?

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Saluti,

MMarans.

Come scegliere i vostri nuovi prodotti elettronici in modo sicuro e facile?

So che potrebbe sembrare un po’ off-topic come articolo, ma quando ho cominciato ad ideare questo blog, la tecnologia doveva essere parte integrante, al pari della scienza pura… perciò eccomi qua a scrivere questo post!

Spesso ci troviamo in difficoltà quando dobbiamo scegliere un nuovo prodotto tecnologico da acquistare: notebook, componenti per computer desktop, cellulari, tablet, macchine fotografiche e tutti gli altri prodotti che ci servono o pensiamo ci possano servire nella vita di tutti i giorni.
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Come poter scegliere il giusto prodotto in una gamma così ampia di oggetti?
E dove poter acquistare a miglior prezzo?

Queste sono le domande a cui vorrei poter dare una risposta in questo articolo.
Ovviamente posso solo darvi le mie opinioni, non prendetele come oro colato… però possono essere utili come punto di partenza.

Innanzitutto una raccomandazione: diffidate di siti che non conoscete!
Un buon metodo, se volete proprio affidarvi ad un sito che non conoscete in cui avete trovato un’offerta irrinunciabile, è utilizzare il sito scamadviser.com. un sito specializzato nel controllo di possibili siti che offrono frodi in rete.
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Una percentuale vi indicherà quanto sia o meno affidabile un sito.
Proviamo per esempio a vedere cosa ci dice digitando questo blog… vi comparirà la pagina che vi posto qui sotto.
ImmagineCome vedete, per esempio, vi dice che questo blog è sicuro al 100%.
Potete provare con i siti che conoscete e vedrete che funziona veramente bene.

Come poter scegliere un prodotto quando non se ne conoscono le caratteristiche rilevanti?
Il primo consiglio che vi posso dare è uno solo: informarvi!
Inizialmente potete usare siti come Wikipedia, in modo da capire quali sono le caratteristiche importanti e quali no.
Altro modo utile e relativamente semplice è quello di vedere quali sono i siti che parlano prevalentemente di un tale prodotto (per esempio per i componenti elettronici da computer desktop vi consiglio HardwareUpgrade e Tom’sHardware), facendo attenzione a non prendere troppo sul serio le discussioni tra esaltati (presenti sempre su questi siti).
Diciamo che sono siti che da una parte sono formati da esperti del settore o ragazzi molto informati, ma dall’altro lato troverete sicuramente discorsi tecnologici che non vi interessano per l’uso che dovete fare delle vostre apparecchiature.

Una volta informati sui prodotti arrivate ad un punto fatidico, in cui la scelta si limita a tre, quattro prodotti simili tra loro.
Cosa fare a questo punto?
La cosa più semplice è usare un sito di comparazione. Personalmente utilizzo molto versus.com, sito fatto veramente bene che si occupa del confronto tra tablets, Fotocamere, televisioni, telefoni cellulari, e -readers, proiettori, schermi, lettore Mp3, Registratori, lavatrice, combo asciugatrice e lavatrice, asciugatrice, altoparlanti, Città, Cuffie, Apparecchi audio per cellulari, Apparecchi audio per Pc e Video Game, Scanner, videocamere, CPU´s.
Unica pecca il fatto di poter confrontare solo due prodotti alla volta.
Per esempio, confrontiamo il Samsung 4S e l’Iphone 5 (entrambi 64 GB).
Immagine
In questo caso per esempio vi scrive 26 motivi per scegliere il Samsung, e 13 per l’Apple.
Questo ovviamente non significa che il telefono coreano sia meglio di quello californiano. Dipende da quello che cercate.
E questo sito di dice proprio in modo semplice e diretto dove è meglio uno e dove invece è meglio l’altro.

Una volta che avete scelto il prodotto da comprare, dovete girare per cercare il miglior prezzo, in modo da non acquistare un prodotto con un prezzo gonfiato.
Dove vedere per non restare “fregati”?
Innanzitutto vedere sui volantini dei più importanti centri di vendita di prodotti elettronici può essere sicuramente un buon inizio.
Senza dubbio loro hanno la possibilità di mettere prezzi molto bassi in relazione alle offerte che vogliono fare nel periodo.
Quindi sotto a cercare sui vari Euronics, Trony, Mediaworld, Expert, Unieuro…
Dopo questo ovviamente anche dare un’occhiata su ebay e GoogleShopping può essere una buona idea, anche se non sono molto favorevole. Ovviamente controllate sempre i feedback per ebay e l’attendibilità dei siti di GoogleShopping.
Un sito che personalmente adoro per quanto riguarda l’acquisto dei prodotti è senza dubbio Amazon.
Prezzi bassissimi, tempi di consegna rapidissimi e spese di spedizione spesso nulle (per i clienti e i prodotti prime), ne fanno probabilmente il miglior sito su cui acquistare in Italia.

Ultimo, ma non banale, un paio di siti per i miei “compaesani” romani.
Sicuramente elettronicainofferta per cellulari e piccoli e grandi elettrodomestici, e RomaComputerCenter per i componenti da PC.
Consigliatissimi. Il primo ha prezzi veramente concorrenziali (ho acquistato un TV a 400€ di meno dei concorrenti) ma bisogna pagare con carta di credito e ritirare in magazzino (su via Anagnina), il secondo è probabilmente il più famoso negozio di computer della capitale, e ha prezzi molto concorrenziali ma soprattutto una assistenza senza precedenti: se avete un dubbio, loro lo sapranno risolvere.

Con questi consigli vi lascio.
Spero che ne facciate buon uso e che vi facilitino nell’acquisto dei vostri nuovi prodotti elettronici.

Saluti,

MMarans.

La Top 5 delle regole e delle leggi di Internet

Lo so… questo ha sempre avuto l’obiettivo di essere strettamente un blog scientifico, ma non posso non considerare l’informatica una scienza, e tra l’altro un articolo più leggero di tanto in tanto non mi dispiace.

Quindi oggi riporterò un articolo uscito nell’ottobre 2009 sul sito del Telegraph e scritto da Tom Chivers.
L’articolo completo lo potete trovare qui.

Tom Chivers, noto web-giornalista del Telegraph

Tom Chivers, noto web-giornalista del Telegraph

Ovviamente non mi esulo di aggiungere  o eliminare alcune leggi a mio piacimento, al fine di ottenere una lettura più coerente e piacevole.

1. Legge di Godwin

“Più una discussione su Internet si dilunga, più la possibilità di un paragone con Hitler o il nazismo in generale tende ad uno.”

E’ una versione online della celebre “Reductio ad Hitlerum”, espressione sulla falsa riga del latino che tende a sottolineare la assurda relazione tra “Hitler sostiene una tale cosa, per cui questa cosa è sbagliata”.
Spesso viene usata come argomento per attaccare in modo becero i vegetariani, o nelle discussioni tra credenti e non, tra l’altro in un sistema assurdo in cui ogni “fazione” assegna al dittatore tedesco il “credo” della controparte.

Mike Godwin

Mike Godwin

La legge fu enunciata nel 1990 da Mike Godwin, noto avvocato della Wikimedia, la fondazione che gestisce tutti i progetti wiki, tra cui la famosa enciclopedia online Wikipedia.

2. Legge di Poe

“Senza un sorriso ammiccante o altri atteggiamenti che ne chiariscano lo spirito umoristico, non è possibile creare una parodia del fondamentalismo che qualcuno non confonderebbe con il vero fondamentalismo.”

Apparentemente complessa da comprendere come legge, in realtà personalmente la ritengo una delle più profonde e riflessive.
Probabilmente la più importante legge di internet, soprattutto per far aprire le menti su fatto che non tutto quello che si legge online sia veritiero.

La legge fu annunciata da Nathan Poe su christianforums.com nel 2005. (Potete travare qui il post originale)
Inizialmente fu solo un modo per criticare il comportamento dei creazionisti nel creare prove a loro favore, cosa spesso usato contro loro stessi tramite creazioni di “false prove”.

Come si può facilmente immaginare, quindi, l’applicazione più importante per tale legge si ha nel campo religioso, ma non si esulano esempi in altri campi.
Altri esempi famosi sono per esempio la Teiera di Russel o lo Scherzo del DHMO.

In particolare, la Teiera di Russel è una tesi contro l’esistenza di un dio, una sorta di “presa in giro” della tesi a favore dei credenti.
Per completezza la riporto qui sotto come tradotta da Wikipedia:

“Se io sostenessi che tra la Terra e Marte ci fosse una teiera di porcellana in rivoluzione attorno al Sole su un’orbita ellittica, nessuno potrebbe contraddire la mia ipotesi purché io avessi la cura di aggiungere che la teiera è troppo piccola per essere rivelata persino dal più potente dei nostri telescopi. Ma se io dicessi che, giacché la mia asserzione non può essere smentita, dubitarne sarebbe un’intollerabile presunzione da parte della ragione umana, si penserebbe giustamente che stia dicendo fesserie. Se però l’esistenza di una tale teiera venisse affermata in libri antichi, insegnata ogni domenica come la sacra verità e instillata nelle menti dei bambini a scuola, l’esitazione nel credere alla sua esistenza diverrebbe un segno di eccentricità e porterebbe il dubbioso all’attenzione dello psichiatra in un’età illuminata o dell’Inquisitore in un tempo antecedente. ”

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Quando invece si parla della “truffa” del DHMO, si intende uno scherzo innocente nato nel primo decennio del ventunesimo secolo, e diffuso rapidamente in rete, che tende a far bandire il DHMO (MonOssido di DiIdrogeno).
Per chiunque conosca un po’ di chimica risulterà ovvio e immediato che il DHMO non è altro che il nome IUPAC dell’acqua.
Vengono, a favore del divieto di vendita e assunzione della sostanza, riportata gli effetti collaterali dell’uso improprio:

  • Il DHMO uccide se inalato, anche in piccole quantità.
  • Il DHMO allo stato solido può danneggiare i tessuti biologici.
  • Ingerire troppo DHMO può causare una serie di effetti sgradevoli, anche se non letali.
  • Il DHMO contribuisce al fenomeno delle piogge acide.
  • Il DHMO allo stato gassoso è può provocare gravi ustioni.
  • Il DHMO è tra le principali cause dell’erosione del suolo.
  • Il DHMO è in grado di corrodere ed ossidare diversi metalli.
  • Il DHMO, se si deposita su componenti elettronici e circuiti elettrici, ne provoca il cortocircuito.
  • Il DHMO può ridurre di molto l’efficienza dei freni delle auto.
  • Il DHMO viene regolarmente rilevato nelle biopsie di tumori pre-cancerosi e di diversi tipi di lesioni.
  • Il DHMO viene ampiamente usato negli impianti di produzione dell’energia nucleare.

Per capire l’importanza di tale “bufala”, basta pensare che nella conferenza sul clima tenuta a Cancun nel 2010, alcuni delegati dell’ONU firmarono una petizione per il bando della pericolosa sostanza!

Qui sopra potete vedere il video con le persone (tra cui i delegati dell’ONU) che firmano la petizione.

3. Legge di Scopie

“In ogni discussione che coinvolge la scienza o la medicina, citando Whale.to come una fonte l’argomento perde credibilità immediatamente, e l’unica conseguenza è una grossa risata.”

Il senso della legge è proprio una delle cose più dibattute e controverse di internet… la gestione delle fonti.
Infatti, Whale.to è un famoso sito complottista che racchiude tutte le più grandi teorie del complotto e bufale mediatiche che sono state “messe in giro” nella storia dell’uomo. Ovviamente non lo fa per criticarle, ma per sorreggerle, in una spirale di complotti ed persecuzioni inesistenti.
Basti pensare che il motto del sito è “L’autorità non è la verità, la Verità è l’autorità”.
La legge fu enunciata per la prima volta da Rich Scopie sul sito badscience.net.
Qui trovate il post originale.

Questo ovviamente non è solo ristretto a whale.to, ma estendibile ad ogni fonte non attendibile rispetto al campo di discussione.

4. Legge di Skitt

“Qualsiasi messaggio di risposta inviato solo per correggere errori grammaticali, avrà una probabilità elevatissima di contenerne a sua volta”.

In realtà altro non è che una versione adattata di una nota legge di Murphy.
“Ogni commento o risposta atta alla correzzione di un errore, conterrà a sua volta almeno un erore.”
E’ inoltre una legge che spesso viene usata per far capire l’importanza della Netiquette.

Fu usata per la prima volta da Bryan Lord, sotto lo pseudonimo di Skitt, da cui il nome.

Chiunque frequenta forum o community, ha ben presente cosa intende far capire la legge…

5. Legge di Pommer e dell’esclamazione.

“La mente di una persona può cambiare leggendo informazioni su internet. La natura del cambiamento solitamente è racchiusa dal passare a non avere un’opinione ad averne una sbagliata”.

Enunciata da Rob Pommer su rationawiki.com, rende l’idea di come vadano prese “con il giusto dubbio” le informazioni su internet.

Altra legge sul genere è la famosa legge dell’esclamazione:
“Più è elevato il numero di punti esclamativi in una frase, maggiore è la probabilità che essa sia falsa o esagerata.”
Spesso viene anche riletta usando al posto dei punti esclamativi l’abitudine ad usare le lettere maiuscole o parole contratte.
In tal senso non posso non segnalarvi un “traduttore” che ha il compito di rendere ogni vostra frase esattamente come enunciato dalla legge di Pommer e affini.

 

Spero che l’articolo vi sia piaciuto, e che userete le leggi enunciate per migliorare la vostra esperienza online e avere più cura di valutare cosa leggete online.

Saluti,

MMarans.

Aggiornamento sul “caso” Stamina… di male in peggio!

Ne avevo parlato già nel precedente post del caso Stamina, ma essendoci importanti novità non posso far altro che riparlarne.

Dopo le denunce di diversi blog come il mio e di siti più importanti sulla truffa che si stava perpetuando ai danni degli italiani, anche riviste come Nature si sono informate al caso, scoprendo novità importanti e sconvolgenti.

Vannoni durante una manifestazione "pro-stamina"

Vannoni durante una manifestazione “pro-Stamina”

Prima di dirle, vorrei sottolineare il “perché” ho detto che il danno è stato fatto agli italiani… come avevo infatti già scritto nel precedente post, il ministro Balduzzi prima e la Lorenzin dopo (non voglio entrare nel merito del fatto che non sia neanche laureata), hanno stanziato senza un minimo di informazioni tre (sottolineo TRE) milioni di euro alla fondazione di Vannoni, che ricordo non è un medico, per una ricerca di 18 mesi sul metodo Stamina.
Tutto questo ovviamente dopo proteste e manifestazioni fatte da persone poco informate e “plagiate” anche e soprattutto da “Le Iene” (che non mi sento di incolpare in quanto le considero in buona fede).

Manifestazioni a sostegno della Fondazione Stamina

Manifestazioni a sostegno della Fondazione Stamina

Tolta l’opposizione che sta facendo lo stesso Vannoni nei confronti di una commissione “non di parte” e che conosca l’ambito, la cosa che sconvolge sono le continue accuse (infondate per altro) mosse verso la Comunità Scientifica, di voler insabbiare questa miracolosa ricerca, che però, come ho già scritto, di scientifico ha ben poco.

Purtroppo, ci sono finiti “di mezzo” anche grandissimi esponenti della ricerca sulle staminali, come il Prof. Paolo Bianco, direttore dei laboratori sulle staminali de La Sapienza di Roma.
Il “povero” professore, infatti, si è visto attaccare da ogni direzione dopo la sua intervista al programma televisivo che ha dato la notorietà a Vannoni, con richieste di licenziamento e minacce vere e proprie.

Il Prof. Paolo Bianco durante l'intervista a Le Iene

Il Prof. Paolo Bianco durante l’intervista a Le Iene

Come dicevo, dopo tutto questo trambusto, anche riviste più autorevoli come Nature si sono interessate all’argomento.
Ed ecco la novità (sconvolgente) che sta uscendo in questi giorni.
Praticamente, Davide Vannoni (faccio fatica a chiamarlo Professore) ha falsificato la sua ricerca e la richiesta di brevetto, usando foto provenienti da manoscritti russi senza risalto scientifico, e dicendo che foto e dati fossero stati presi dalle sue ricerche.
Tra l’altro, ancora non sono stati consegnati i protocolli di tale ricerca, che promette di trasformare cellule staminali mesenchimali in neuroni con un semplice trattamento di sole due ore (cosa scientificamente assurda).
Una “truffa scientifica” vera e propria.
L’articolo in questione è “Pluripotency of Bone Marrow Stromal Cells and Perspectives of Their Use in Cell Therapy”,  articolo uscito nel 2003 ma che non ha avuto grande risalto scientifico.

Allego la foto che dimostra la truffa, gentilmente “presa” da scienzainrete.it:

Immagini prese dal brevetto di Vannoni e dall'articolo in questione

Immagini prese dal brevetto di Vannoni e dall’articolo in questione

Ovviamente Vannoni smentisce tutto e parla di una congiura contro di lui e la sua mirabolante ricerca… ma fino a quando potrà negare?

Fino a quando si potrà lucrare su dei poveri bambini con il consenso dell’opinione pubblica?
Saluti,

MMarans.

PS: Vorrei pubblicamente ringraziare la pagina Facebook “A Favore della Sperimentazione Animale” per i dati e lo spunto per interessarmi di un argomento così importante e controverso.

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