Cosa studia la “Scienza dei Materiali”?

Spesso, nella mia vita, mi sono imbattuto in momenti di imbarazzo o difficoltà nel momento in cui, una persona appena conosciuta o che non vedevo da molto tempo, mi poneva questa fatidica domanda: “Cosa studi?”.
Per me la risposta era semplice e ovvia… “studio Scienza dei Materiali”. Mediamente le persone avevano tre reazioni:

  • Facevano finta di aver capito e cambiavano discorso.
  • Scappavano il più lontano possibile staccando il telefono e non facendosi più sentire.
  • Cambiavano espressione facendo una faccia a metà strada tra il sorpreso e lo sconvolto.

Raramente mi sono state chieste spiegazioni su cosa fosse e soprattutto a cosa servisse la Scienza dei Materiali.
Ed ecco il motivo di questo “articolo”, se così si può chiamare.

La mia vita cambiò dopo aver letto un fumetto...

La mia vita cambiò dopo aver letto un fumetto…

Ma partiamo con ordine… innanzitutto devo spiegare perchè scelsi questo “strano” corso di laurea. Il racconto ha dell’incredibile, ma vi assicuro che è proprio quello che accadde. Ero sempre stato un ragazzo appassionato di scienza, fin da bambino.
Non sono mai stato un assiduo lettore di fumetti, ma ce ne fu uno che colpì la mia attenzione fin dall’inizio, e che rimase l’unico che ho letto in modo completo e che in qualche modo, ha cambiato la mia vita: PKNA (PaperiniK New Adventure)… forse… ma che dico… sicuramente, il miglior fumetto mai creato in Italia.
In uno degli albi più belli, in cui il protagonista (PK, cioè l’alter-ego di Paperino) veniva spedito in Siberia in una specie di Tunguska a difendere un meteorite alieno, una frase colpì la mia giovane mente: “Sei laureato in Scienza dei Materiali?”… fu una folgorazione.
Scelsi la materia per la tesina del liceo proprio dopo uno studio su cosa fosse questa materia (alla fine come argomento portai la Fusione Fredda, intrisa però di Scienza dei Materiali in ogni dove!).

Chiedendo alla mia Professoressa di Scienze dove avessi potuto prendere altre informazioni, questa mi suggerì naturalmente qualche sito, ma soprattutto mi disse che se volevo approfondire questi argomenti, viste le mie potenzialità e passioni, dovevo pensare seriamente se valeva la pena iscrivermi in una delle facoltà più difficili e meno conosciute d’Italia: la Scienza dei Materiali.
La cosa incredibile è che a distanza di un annetto questa Professoressa non ricordava il nostro discorso, e questo ci poteva stare, ma soprattutto asseriva di non aver mai sentito parlare della Scienza dei Materiali!!!

Oramai però mi ero iscritto, io come altri 62 coraggiosi ragazzi (almeno a Roma),,, anche grazie a Piero Angela. Eh si, perchè parlando con i miei compagni di studio, alla fine tutti ci eravamo decisi dopo aver visto una puntata di SuperQuark in cui era presente un servizio sulla Scienza dei Materiali, che, se ne avete voglia, potete visualizzare o scaricare dal sito dell’Università di Torino.

Ma cosa è la Scienza dei Materiali? Cosa studia?
E in fondo, perchè uno dovrebbe studiare una materia così strana?

Per far capire in modo semplice cosa rappresenta e su cosa si basa questa materia, uso le parole proprio di Piero Angela, prendendole da un libro scritto da un mio Professore (in realtà quasi un “mentore” più che un professore), il cui tema centrale era la vita e le scelte di quaranta Scienziati dei Materiali (magari un giorno… nel seguito potrei esserci anche io!!)

“Aprite un computer, un iPad, un’automobile o qualsiasi altra tecnologia e vi troverete dentro un materiale avanzato. E se non lo troverete lì, lo troverete nel loro processo di produzione. Questa scienza a cavallo fra la fisica, la chimica e l’ingegneria produce infatti nuovi materiali dalle proprietà straordinarie. E’ così che sono nati il goretex, il teflon, i cristalli liquidi, le fibre ottiche, i superconduttori per treni a levitazione magnetica, il kevlar, le fibre di carbonio per attrezzi sportivi e aeroplani, e mille altre cose. La scienza dei materiali, insomma, realizza un po’ il sogno degli antichi alchimisti…”

Naturalmente, chi meglio di Piero Angela poteva descrivere questa straordinaria e rivoluzionaria materia?
Oggigiorno, la Scienza dei Materiali ha ampliato ancora più i suoi campi applicativi, non concentrandosi solo sull’elettronica e la meccanica, che comunque restano i settori di maggior impiego, ma passando alle plastiche, alle ceramiche, alla medicina, fino ad arrivare ai compositi, ma anche a settori più esotici come la cosmesi o la moda.

Il settore però in cui lo scienziato dei materiali si trova più a suo agio, rispetto ad un ingegnere, un fisico o un chimico è proprio quella parte delle scienze che sono nate con lui, di cui è stato il fondatore e che lega tutte le materie di cui è conoscitore: le Nanotecnologie (o Nanoscienze).
Non a caso, infatti, la prima facoltà di Scienza dei Materiali fu istituita alla Northwestern University dell’Illinois nel 1955, e quattro anni dopo, il fisico Richard Feynman diede il là alle Nanoscienze con la sua famosa lezione “There’s plenty of room at the bottom” (“C’è un sacco di spazio giù in fondo”), in cui introduceva il concetto stesso di Nanotecnologia.

Richard Feynman durante la famosa lezione "There's plenty of room at the bottom"

Richard Feynman durante “There’s plenty of room at the bottom”

Perchè proprio la Nanotecnologia? Bè.. la risposte è semplice e allo stesso tempo complessa.
In modo semplicistico, lo scienziato dei materiali è un buon fisico, un buon chimico, un buon informatico, un buon matematico, un buon biologo… non sarà mai al livello dei fisici nella fisica e così via… ma conosce tutte le materie in modo poco approfondito ma completo.
In fondo, l’unica materia che conosce in modo completo e approfondito è la chimica-fisica, che è alla base delle nanotecnologie.

Non volendo essere troppo tediante e palloso, concludo il mio articolo sulla Scienza dei Materiali dicendovi che ogni materiale, o tecnologia di cui ho parlato sarà approfondita nel mio blog in futuro.
Vi lascio non con parole mie, ma con quelle proprio del Professore che mi ha introdotto alla Scienza dei Materiali… in modo da darvi un’idea visiva di quello che questa bellissima Scienza, la “mia” scienza, rappresenta.

Saluti,
MMarans

PS: Come al solito per ogni curiosità sarò bel lieto di rispondere.

Annunci

Pubblicato il 15 gennaio 2013, in Uncategorized con tag , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 7 commenti.

  1. MMarans Origins. 😄

    Grazie, post stupendo.

  2. FigliodellaTerra

    Inutile dire che straquoto Serpico… 🙂

    E mi sono sentito colto, sapevo già cos’era, me l’aveva spiegato una volta mio fratello che studia architettura e aveva fatto un esame in SdM… 😄

  3. 1) Da quando hai un blog?!? O.O
    2) Non mi sono dimenticato di te, ti sto mettendo pure nel romanzo sul Caccia Geovi.
    3) Sì, l’ho vista anche io quella puntata di Super Quark… Non fossi stato una mezzasega in fisica avrei scelto di studiarla anch’io… xD

  4. Riporto anche qui:

    “Ciao MMarans!!
    Ma se seguo continuamente il tuo nuovo blog, è la pagina facebook l’ho diffusa e si è aggiunto anche un mio amico!! XD”

    Piuttosto, per quale motivo non ti fai più vedere, dato che sei tu che vuoi farti dimenticare??

  5. Ciao! Articolo molto interessante! Ho un blog che tratta argomenti simili, anche il mio aperto da poco, anzi da neanche 10 giorni! C’è un post sulla superconduttività che magari ti potrebbe incuriosire 🙂

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

worldsoutsidereality

«Scientific journalism is too important to be left to journalists» Richard Dawkins

Cavolate in libertà

Nessuna opera che non abbia un carattere goliardico può essere un capolavoro.

Pianeta Musica

"Nulla più della musica ha il poter di evocare un’atmosfera, di accendere un ricordo, di far rivivere un attimo con intensità. Un frammento di musica, può giungerci all’improvviso, cosi come un profumo, mentre camminiamo per strada, e subito un’ondata di ricordi e emozioni si rovescia su di noi. La musica infatti, ci accompagna in ogni momento e in ogni età, costituisce la colonna sonora del film che è la vita."

Il Ragno

Pensieri di una femminista razionalista

Misiòt!

Di tutto un po'...

Bicocca ERP lab

Cognitive Electrophysiology Lab - University of Milan-Bicocca

profnatale

informatica....mente

Baker Street Boy

Il mare è il cimitero del castello d'If

il pianeta delle scimmie

scienza, ambiente, energia, tecnologia

Lampadinaccesa

Blog Scientifico

La Scienza spiegata... SempliceMente!!!

IlaInn

Conoscere il Cosmetico : è un Dovere!

SempliceMenteScienza

La Scienza spiegata... SempliceMente!!!

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: